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IL CORPO INCORROTTO


Il corpo incorrotto

San Giacomo fu sepolto una quindicina di giorni dopo la sua morte a Santa Maria La Nova , dice Fra Venanzio che aveva ancora un bel colorito rosso tanto che la gente pensava che i frati gli avessero dato una pittura. San Giacomo fu messo sotto terra come lui stesso desiderava. Dopo un anno circa, a causa dei molti miracoli che si verificavano sopra la sua tomba, il Papa diede ordine che fosse dissepolto e messo sopra terra. Nel 1700 durante il processo per la santificazione si fece anche una ricognizione sul suo corpo ritenuto incorrotto e flessibile. 39 testimoni depositarono le loro testimonianze a favore specialmente alcuni che avevano toccato il corpo quando gli fu cambiato abito testimoniarono che sia le mani, che le gambe e il capo erano flessibili. Dopo queste testimonianze ci fu la ricognizione di alcuni periti che confermarono la conservazione miracolosa del corpo escludendo che fosse stato imbalsamato in quanto non c’era alcun segno di questo procedimento.

Nel 1888 si verificarono due episodi contrastanti. Il convento era stato abbandonato dai frati in seguito alle leggi d’espulsione per i religiosi in tutta Italia. Il corpo di san Giacomo in quell’anno venne trovato pieno di umidità a causa dell’abbandono in cui era rimasto per molti anni, ma pochi giorni dopo mentre si chiamò un chirurgo per tagliare un pezzo del tallone e farne una reliquia, il dottore pieno di meraviglia segando il tallone vide che le membra erano ancora fresche e scaturì del midollo intriso di sangue.

Nel 1968 venne fatta l’ultima ricognizione da cui è risultata la conservazione ottima del corpo del santo anche se non presentava più come nel 1700 le caratteristiche di flessibilità.

Dal 2001, il corpo incorrotto di San Giacomo, da sempre conservato a Napoli dove è morto, è stato trasferito a Monteprandone, nel paese in cui è nato nel santuario da lui stesso costruito nel 1449 e dedicato alla Madonna delle Grazie.

 

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Cappella di San Giacomo
dove si trova il corpo