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Progetto del nuovo Santuario
San Giacomo della Marca
a cura dell'architetto
Giovanni Corradetti
Le dimensioni che il Santuario dovrebbe avere necessariamente per
l’afflusso contemporaneo dei fedeli da un lato e l’esiguità dell’area
disponibile e già parzialmente urbanizzata, non permettono un
intervento fuori terra organicamente distribuito per correlarsi
correttamente con gli aspetti dimensionali e morfologici delle
preesistenze architettoniche rinascimentali e con il paesaggio
circostante.
L’organismo è stato concepito, pur nella sua unitarietà, per
assolvere:
1) - le funzioni religiose all’interno e all’esterno del Santuario,
rispetto alle quali la cappella di San Giacomo contenente il corpo del
Santo pur ponendosi in posizione decentrata rispetto al complesso
architettonico, costituisce il baricentro del percorso dei fedeli
lungo i luoghi sacri fino al museo e alla biblioteca;
2) - le funzioni proprie dello spirito francescano, di stretto
contatto con le persone nella loro vita quotidiana di lavoro: salette
di incontro, sala di conferenza per studiosi e spazi per mostre;
3) - le funzioni di accoglienza per studiosi e soprattutto per
giovani, con 19 camere direttamente collegate con l’esterno. Il piano
della copertura costituisce un luogo per le celebrazioni all’aperto ed
è concepito come una grande piazza coronata dall’orto dei frati e dal
convento.
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